Esiste l’altezza ideale per il rivestimento del bagno?

Il bagno richiede un rivestimento idoneo per preservare i muri dai vari schizzi d’acqua ma, se diversi anni fa andava di moda piastrellare tutte le pareti fin quasi a raggiungere il soffitto, oggi le mode sono cambiate quindi, viene spontaneo chiedersi se esiste l’altezza ideale del rivestimento. La risposta è negativa, poiché tutto dipende dalle situazioni, anche se si sono alcune regole da rispettare.

Ceramica, la scelta giusta

Il materiale che si utilizza per il rivestimento del bagno deve, principalmente, resistere all’umidità, quindi via libera a ceramica, resina, vetro. Sono tutti materiali che si puliscono facilmente e resistono bene all’umidità, ma non possiedono tutti le stesse doti.

Il vetro, ad esempio, si utilizza, in genere, sotto forma di mosaico colorato che vivacizza e da luce al bagno, ma raramente è utilizzato da solo per rivestire un bagno, si preferisce utilizzarlo in abbinamento ad altri materiali. La resina è una bellissima scelta e permette qualsiasi genere di fantasia o disegno, ma con il tempo tende a ingiallire e l’effetto iniziale perde molto del suo fascino. La più adatta è sicuramente la ceramica che regge bene gli ambenti umidi, evita la comparsa di muffe, resiste agli sbalzi di temperatura ed è facilmente adattabile sia come colori, sia come misure.

Ogni bagno ha la sua altezza

Il rivestimento, oltre che per l’altezza, può variare per la posa. Si può decidere di fare un’altezza di 2 metri oppure un’altezza minima di 1,20 metri. L’opzione, mode a parte, va valutata in base alle dimensioni del bagno e alla disposizione dei sanitari. Per un bagno piccolo è meglio utilizzare il rivestimento con altezza di 1,20 metri: l’ambiente sarà più luminoso e più arioso. La misura andrà rispettata per tutto il bagno, tranne nella doccia dove l’altezza deve obbligatoriamente raggiungere i due metri, per proteggere il muro.

Le piastrelle possono essere posizionate su tutte le pareti, oppure solo nelle pareti che ospitano i sanitari, rifinendo il tutto con un profilato in alluminio o acciaio, oppure un cordoncino in ceramica. Questa rifinitura ha due funzioni: rendere migliore l’aspetto visivo ed evitare che la polvere s’infili nell’attaccatura delle piastrelle al muro. Per i bagni molto ampi si può ancora optare per i rivestimenti fino al soffitto: ne esistono diversi modelli adatti a ricoprire le pareti.

Chiaro, scuro o….

Il colore, ovviamente, va scelto in base ai propri gusti, al tipo di arredo, ai sanitari, alle dimensioni del bagno, ecc. ma, in caso di bagno piccolo, si può giocare con icolori, scegliendo un rivestimento che contrasti nettamente con il pavimento. Le piastrelle di quest’ultimo possono essere utilizzate per rivestire la doccia, in modo da creare un angolo che fungerà anche da nota decorativa.

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