La ceramica tra i materiali per costruire racchette da tennis

I tempi in cui il telaio della racchetta da tennis era fatto in legno, in particolare quello di frassino, sono finiti. I fabbricanti utilizzano i più svariati materiali compositi e questo ha permesso di aumentare la “superficie dell’incordatura”, oltre alla personalizzazione di ogni singola racchetta. Questo succede perché i materiali utilizzati influiscono su peso, centro di gravità, rigidità e forma.

I materiali

Per sapere quando ci sono i prossimi tornei clicca qui e cerca di scoprire quale materiale usa il tuo campione preferito, per sapere quali possibilità ha di vincere. I materiali più ricercati sono le fibre di qualità superiore tra cui troviamo: fibra di boro, ceramica e kevlar che garantiscono la rigidità della racchetta, assorbono le vibrazioni e sono particolarmente resistenti agli urti. Queste fibre, però, rientrano solo per il 5-10% nella composizione della racchetta.

La fibre più utilizzate sono quelle di alluminio che non garantisce un buon controllo della palla; fibra di vetro economica ma non consente velocità di gioco; fibra di carbonio un buon rapporto migliora il rendimento della racchetta, ma percentuali troppo alte rendono la racchetta incontrollabile.

L’ultimo ritrovato è la fibra Thermolon che  consente di regolare flessibilità, potenza e rigidità. Questo materiale ha fatto raggiungere risultati incredibili, adattandosi alla potenza del colpo.

Come dev’essere una buona racchetta?

Principalmente, una buona racchetta, deve permettere un buon controllo di palla e avere un buon rendimento per permettere colpi precisi e rapidi. Ovviamente per fare tutto questo deve essere anche comoda e facile da maneggiare, onde evitare traumi al tennista.

Purtroppo l’oggetto perfetto non esiste, quindi i produttori devono scegliere tra rendimento, maneggevolezza, comfort e controllo della palla, equilibrio non facile da raggiungere, quindi spesso propendo più per uno o l’altro.

Ogni giocatore, quindi, sceglierà la racchetta in base alle proprie esigenze valutando  le potenzialità della racchetta più adatte al suo gioco perché, non dimentichiamolo,  è il connubio racchetta-atleta a dare i risultati.

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