Lampadari: come pulirli in modo naturale

I lampadari sono degli elementi presenti in tutte le case e come tutti gli elementi delle abitazioni, anche i lampadari, necessitano di una regolare pulizia e di una regolare manutenzione. A differenza degli altri elementi però i lampadari sono un complemento d’arredo molto complicato da lavare, sia per la loro posizione sempre difficile da raggiungere sia per la loro complessità nel design siano i lampadari antichi o moderni. Sul mercato esistono prodotti pensati proprio alla pulizia dei lampadari ma spesso contengono sostanze nocive sia per l’uomo che per l’ambiente. Fortunatamente esistono anche prodotti naturali ed ecologici ugualmente efficaci: ecco allora, alcuni consigli per pulire i lampadari in modo naturale.

Fasi preliminari

Prima di procedere alla pulizia del lampadario, a prescindere dai materiali di cui è costituito, assicurarsi di disattivare l’energia elettrica dal quadro centrale per la sicurezza delle persone e della casa. Successivamente staccare il lampadario in modo da recuperarlo per poterlo pulire più agevolmente. Le plafoniere ad esempio sono abbastanza facili da sganciare mentre i lampadari a goccia, a braccio o a candela sono più difficili da staccare dal soffitto e per questo si dovrà procedere con l’ausilio di una scala. Usare la scala solo se si è in compagnia di un’altra persona in modo da evitare cadute rovinose e pericolose. Una volta sganciato il lampadario bisognerà togliere la polvere, rimuovendo le lampadine e raccogliendo la polvere depositata con un panno morbido in microfibra.

Le parti in vetro

Dopo le pulizie preliminari si dovranno individuare i materiali di cui è composto il materiale, infatti per ogni materiale si potrà decidere in che modo intervenire e quali prodotti naturali utilizzare. Con il vetro, ad esempio, si potrà pulire il lampadario con dell’aceto da diluire in acqua tiepida, con questo rimedio si rimuoveranno le incrostazioni. Per un’azione più decisa si potrà mettere il lampadario in ammollo nella soluzione di aceto e acqua e successivamente risciacquare con acqua corrente.

Le parti in cristallo

Per le parti in cristallo, come le consuete gocce dei lampadari, si potrà procedere alla pulizia con un panno in microfibra inumidito con dell’acqua tiepida. Il panno, successivamente, andrà passato e strofinato delicatamente dall’alto al basso. Successivamente si potrà conclude la pulizia delle parti in cristallo con una soluzione di acqua e aceto ripetendo la procedura di strofinamento come con il panno in microfibra.

Le parti in ottone e acciaio

Le parti in ottone di un lampadario si potranno pulire con un panno in microfibra e un vecchio spazzolino da denti che sarà in grado di pulire in profondità anche tra le feritoie e le parti più difficili da raggiungere. Per contrastare il processo di ossidazione si potrà ricorrere ad una soluzione formata da acqua tiepida, succo di limone o aceto. Anche per l’acciaio, per mantenerne viva la brillantezza, si potrà procedere alla pulizia con del panno in microfibra leggermente imbevuto da una soluzione di acqua, succo di limone e bicarbonato di sodio. Se presente della ruggine sarà sufficiente mettere le parti in acciaio a mollo in un catino d’acqua alla quale va aggiunto aceto o succo di limone. Dopo 4 o 5 ore si possono risciacquare i lampadari in acciaio sfregandoli con l’aiuto di una paglietta leggera, in modo da eliminare ogni residuo.

Le parti in stoffa

Esistono anche i lampadari in stoffa e per pulirli si potrà procedere semplicemente imbevendo un panno di acqua che aiuterà a rimuovere tutta la polvere depositata nel tempo.

Lasciare asciugare

Una volta terminati tutti i lavori di pulizia dei lampadari con i rimedi naturali e prima di agganciarli alla soffitta bisognerà attendere che i lampadari siano asciutti. A questo punto si potrà riattivare la corrente elettrica e godere di una nuova luce all’interno della casa.

 

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