Tradizionale, condensazione o pellet: qual’è la caldaia migliore?

Dovete cambiare la caldaia o installarne una nuova ma non sapete quale scegliere? In effetti non è una scelta facile, ma proviamo a guardare insieme le caratteristiche di caldaie a condensazione e a pellet.

Come funzionano

La caldaia a condensazione (che dal 2015 sostituisce le caldaie tradizionali) garantisce un alto rendimento e maggior efficienza rispetto alle vecchie caldaie. Può raggiungere, infatti, un rendimento del 105%, grazie al recupero del calore dei fumi. Si chiama a condensazione proprio perché recupera i fumi di scarico e li fa raffreddare, riportandoli allo stato liquido, in questo modo, il calore recuperato viene rimesso nell’impianto di riscaldamento.

La caldaia a pellet è munita di braciere che viene alimentato dal pellet. La combustione genera aria calda che viene inviata ad una camera di combustione circondata di acqua. L’acqua viene riscaldata e inviata all’impianto di riscaldamento. Questa soluzione può essere utilizzata in abbinamento a un’altra caldaia, oppure può fungere da impianto principale.

Vantaggi dei due sistemi

Le caldaie a condensazione sono ottime per chi ha consumi costanti e medio alti, ossia per quelle strutture che utilizzano il riscaldamento cinque/sei mesi all’anno. Per le sue caratteristiche, è adatta all’abitazione principale, ma non consigliata per le case vacanze, dove l’uso sarebbe ridotto a pochi giorni all’anno. Come abbiamo già detto, la caldaia a condensazione ha elevati rendimenti termodinamici, in particolare se abbinata ad un impianto radiante.

Per quel che riguarda la caldaia a pellet, la prima cosa da considerare è la potenza. Queste caldaie, infatti, sono piuttosto grandine e, più è elevata la potenza da impiegare, più sono grandi. Premesso questo possiamo dire che la caldaia a pellet è adatta sia al riscaldamento che alla produzione di acqua sanitaria. Ogni modello è munito di un software elettronico che regola la temperatura dell’acqua e la rende adatta sia agli impianti radianti (bassa temperatura) sia ai termosifoni.

Confrontiamo i prezzi

I prezzi variano in base alla potenza da impiegare che viene calcolata tenendo conto di:

  • Volume da riscaldare;
  • Grado di isolamento;
  • Prestazione energetica dell’edificio;
  • Zona geografica.

In un’abitazione normale, senza particolari esigenze, si utilizzano caldaie con una potenza massima di 35 kW. Prendiamo come esempio un appartamento di 100 mq (riscaldamento e acqua sanitaria). Il costo dell’acquisto di una caldaia a condensazione oscilla dai 1.000 ai 1.500 euro a cui va aggiunta la manodopera. In questo caso si raggiungono i 1.750/2.000 IVA esclusa.

Per una caldaia a pellet (pari prestazioni) i costi lievitano. Per un modello autopulente si spendono, in media, 4.000/4.500 euro a cui si deve aggiungere il boiler per l’acqua calda (altri 500 euro circa) e l’installazione che va da 300 a 500 euro. I costi sono più elevati ma il vantaggio sta nei consumi visto che con il pellet si risparmia il 70% rispetto al GPL, il 60% rispetto al gasolio e il 50% rispetto al metano.

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